Alcuni suggerimenti per il Risparmio Energetico nelle abitazioni esistenti

 

Il 40% del calore tende ad andare verso l’alto, pertanto il primo piano, cede al secondo il 40% del calore prodotto e pagato ; il secondo al terzo e così via sino all’ultimo che lo disperde attraverso il tetto.

 

Isolando (bene il sottotetto) si evita questa dispersione e tutti i piani andranno a regime, mantenendo il proprio calore e risparmiando . E’ il principio di mettersi il cappello per tenere calde le estremità.

 

Questo pricipio vale soprattutto per le costruzioni a 2-3 piani, dove, isolando bene il sottotetto, spesso si può evitare di isolare le pareti ; o almeno isolare le pareti esposte

a Nord o comunque quelle più fredde e umide.

 

E’ opportuno ricordarsi che se cambiamo gli infissi e installiamo i doppi vetri, la superfice vetrata è comunque inferiore alla superfice muraria, pertanto è opportuno prevedere anche l’isolamento delle pareti.

 

Per i sottofinestre, (dove purtroppo installano i caloriferi) il muro esterno è di soli 12/15 cm. rispetto al doppio muro (muro esterno da 12 cm+camera d’aria + muro interno da 8 cm. più gli intonaci) pertanto la dispersione è notevole :

Muro doppio con camera d’aria senza isolamento U = 1,13 W/mqK

Muro semplice da 12 cm. più intonaci U = 3,31 W/mqK

 

Si può ridurre la dispersione da questa superfice, smontando i caloriferi, incollare

un pannello rigido in calcio-silicato e cellulosa (traspirante e antifuoco Classe 0)

nello spessore di 12 cm. e installare nuovamente il calorifero con le zanche allungate

e un piccolo raccordo per l’acqua.

U = 0,35 W/mqK

 

Vi ricordiamo inoltre che dal Settembre 2007 è in vigore la Legge che obbliga (in caso di acquisto o vendita di una costruzione monofamiliare) la certificazione energetica.

Cioè una dichiarazione che attesti gli interventi eseguiti per ridurre le dispersioni termiche dell’edificio, superiori al 20% dei consumi precedenti.